Ciao, sono Elisabetta
e nel 2020 la mia vita ha preso una svolta che non avrei mai immaginato.
Quando ho avuto la mia prima bambina, tutto è cambiato. Improvvisamente, mi sembrava di non sapere più nulla: la persona che ero stata fino a quel momento sembrava svanita, e con lei tutte le certezze che avevo costruito negli anni.
Mi ritrovavo sommersa dai consigli degli altri: “Dovresti fare un concorso pubblico”, “Il nido è la scelta migliore per tua figlia”, “Stai sbagliando tutto”. Mi sembrava che chiunque ne sapesse più di me, e più cercavo di adeguarmi a quello che mi dicevano, più mi sentivo inadeguata e incapace.
E poi c’era quella sensazione sottile, ma persistente, che qualcosa non andasse. A conti fatti avevo tutto: una bella famiglia, persone che mi amavano, una situazione comoda.
Eppure dentro di me sentivo un vuoto, un’insoddisfazione che non riuscivo nemmeno a spiegare a parole. Possibile che fossi io il problema?
Il lavoro su me stessa è stato la chiave per uscire da quel momento. Mi ha permesso di smettere di cercare risposte fuori, di ascoltare davvero la mia voce interiore e di riconnettermi con chi sono. Ho riscoperto la mia forza, la mia autenticità, e ho imparato a dare spazio a quella parte di me che avevo lasciato in secondo piano.
Quello che ho scoperto, e che ha cambiato per sempre il mio modo di vedere le cose, è che questa fase la attraversano moltissime mamme (se non tutte).
Eppure, se ne parla poco. C’è una sorta di silenzio collettivo attorno a questo senso di smarrimento e trasformazione che spesso accompagna la maternità.
Oggi, il mio lavoro è dedicato a tutte le mamme che si sentono come mi sono sentita io: sopraffatte, frammentate, in cerca di risposte e di un nuovo equilibrio.
Voglio offrirti lo spazio per ascoltarti, per riscoprire la tua voce autentica e per tornare a sentirti intera. Perché sì, la maternità ti cambia, ma dentro di te c’è tutto ciò di cui hai bisogno per affrontare questa trasformazione con serenità e consapevolezza.
Se anche tu stai attraversando un momento simile, sappi che non sei sola. Io sono qui per accompagnarti in questo percorso di riscoperta e riconnessione con te stessa. Perché ogni mamma merita di sentirsi ascoltata, compresa e supportata, senza giudizi e senza aspettative irrealistiche.
I miei strumenti:
Il coaching e il sound healing
Sin da ragazzina sono stata la classica amica a cui tutti confidano tutti i loro segreti, i problemi e i patemi d’animo. E quanto amavo dare consigli! Per ogni problema avevo (ho!) una soluzione, mi sono sempre sentita un po’ Mr. Wolf: risolvo problemi.
Se però di fronte alle situazioni pratiche questa mia skill è molto utile e apprezzata, di fronte alle questioni emotive che mi arrivavano dai miei amici e amiche mi causava solo frustrazione.
Ma come? Io ho la soluzione perfetta per i tuoi problemi, te la illustro per filo e per segno, perché mi sta a cuore il tuo benessere, e quando è il momento di metterla in pratica tu fai tutto il contrario?
Ho passato tanti anni a colpevolizzare le altre persone, che non volevano ascoltare la mia voce da Grillo Parlante, senza pensare però che quando ero io a ricevere dei consigli spesso facevo di testa mia.
Poi ho conosciuto il coaching, e mi si è aperto un mondo: se la soluzione di un problema non arriva da noi stessi, è difficile che la accettiamo di buon grado, perché ci sarà sempre una parte di noi convinta che in realtà non sia poi così valida.
L’ho sperimentato prima su me stessa, poi sugli amici e infine sulle mie clienti. È uno strumento potentissimo che parte dal presupposto che la cliente ha tutte le risorse necessarie per raggiungere il suo obiettivo, e la coach ha solamente il ruolo di facilitatrice.
La facilitazione è anche il fulcro del Sound Healing, che unisce la musica, mio grande amore, e il far fluire le energie.
Altre cose random su di me:

Ballo irlandese

Canto lirica

Sono appassionata di true crime

Sono neopagana dal 2010

Il mio telefilm preferito è Buffy l’ammazzavampiri.
La mia
Formazione
Corso “Accompagnarsi al cerchio” con Cora Erba e Khadija Cirafici